Associazione Ottovolante


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un cortile per l'estate 2011

Presente

L’ASSOCIAZIONE OTTOVOLANTE COSTRETTA A INTERROMPERE
IL PROGETTO
“UN CORTILE PER L’ESTATE “ ALLA SCUOLA M. LONGHENA


La Scuola Mario Longhena è da lungo tempo al centro di una polemica cittadina tra chi la considera luogo di privilegio e chi opportunità preziosa per la città.

Con l’avvio dell’autonomia scolastica e con una dirigenza fortemente vocata a valorizzare la gestione democratica della scuola come luogo pubblico in cui realizzare comunità educativa, Longhena, anche grazie alla sua ubicazione collinare, si è caratterizzata per maggiore apertura alla città :
nei suoi locali è stata accolta l’esperienza delle “Settimane verdi” dedicate ai bambini delle scuole dell’infanzia della città , sfrattate dalla vicina scuola comunale,
il polo in cui è ubicata la scuola è stato progettato da commissioni di genitori ed insegnanti quale centro di educazione ambientale per la città e di accoglienza per gli scambi europei,
durante l’estate la proposta di un campo solare per bambini dai 3 ai 14 anni funzionante per tutta l’estate, in uno spazio ideale soprattutto per quanti frequentano scuole con scarso spazio verde e da tempo non più inserito nella programmazione delle attività estive del Comune di Bologna.
L’ESPERIENZA DELL' AUTOGESTIONE IN BASE ALLO STATUTO DEL COMUNE DI BOLOGNA
STATUTO DEL COMUNE DI BOLOGNA
ART 1. Il Comune di Bologna concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e programmi della Provincia, della Regione, dello Stato e della Comunità europea al fine del più efficace assolvimento delle funzioni proprie. Concorre, altresì, al processo di conferimento agli enti locali di funzioni e compiti nel rispetto del principio di sussidiarietà, secondo cui l’attribuzione delle responsabilità pubbliche compete all'autorità territorialmente e funzionalmente più vicina ai cittadini, anche al fine di favorire l'assolvimento di funzioni e compiti di rilevanza sociale da parte delle famiglie, associazioni e comunità.
TRA AUTONOMIA SCOLASTICA E SUSSIDIARIETA’: IL CAMPO SOLARE A LONGHENA DAL 2004 AL 2010
E’ nell’ottica dei principi espressi che l’Associazione Ottovolante ha intrapreso, su proposta ed invito dell’allora Dirigenza Scolastica, l’avventura di gestire un campo solare in un luogo tanto importante e prezioso per i cittadini bolognesi, ritenuto da tempo un servizio troppo caro e quindi improponibile: tutto ciò con la consapevolezza di intraprendere un’iniziativa certamente non lucrativa ma apprezzata e in tanti casi necessaria, in accordo e con la concessione dei locali da parte della dirigenza dell’IC.8 e con delibera relativa del Consiglio d’Istituto.
Nel corso degli ultimi 7 anni l’Associazione Ottovolante ha gestito l’organizzazione del campo solare nello spazio della scuola Longhena, rispondendo ad esigenze delle famiglie di minori della scuola dell’obbligo, secondo principi di democrazia, efficacia ed efficienza delle azioni, applicando modelli gestionali democratici e di sostegno alle persone diversamente abili, promuovendo l’educazione alla pace, all’integrazione, alla multiculturalità e alla non discriminazione, nella autonomia finanziaria e nel rispetto delle norme e figure professionali relative a questo settore, mettendo a disposizione la propria esperienza e risorse.
Si è cercato inoltre di coprire un vuoto molto sentito da tante famiglie con l’accoglienza dei bambini /ragazzi al centro che coprisse tutto il periodo, dal termine delle attività scolastiche in giugno fino alla loro ripresa in settembre, permettendo la convivenza di bambini e ragazzi dai 3 anni ai 14 anni.

IL CAMPO SOLARE DI LONGHENA MESSO A BANDO
Per l’anno in corso cambiano le cose : con una dinamica dai tratti istituzionali non chiara e con motivazioni non chiaramente espresse SI DEVE OBBLIGATORIAMENTE INTERROMPERE L’ESPERIENZA DEL CAMPO ESTIVO A LONGHENA.
Il 13 gennaio 2011 l’attuale Dirigenza dell’IC8 invia al direttore del Quartiere Saragozza una comunicazione di “restituzione” allo stesso dell’area scolastica in questione:,
“…non è mia intenzione realizzare una cessione diretta ( all’associazione Ottovolante) da parte dell’istituto dei locali della scuola primaria e del parco, in quanto si tratterebbe di una cessione arbitraria (sia perché l’IC8 non ne è proprietario sia perché risulterebbe frutto di un accordo del tutto privatistico e soggettivo, illegittimamente messo in atto da una pubblica amministrazione). D’altra parte comprendo che il bisogno di “iniziative estive” sia rilevante e presenti un importante risvolto sociale di interesse del Comune e del Quartiere.
Ciò premesso sono a chiedervi che il Quartiere, assumendo l’iniziativa, concordi con questo Istituto le modalità della “restituzione” estiva dei locali affinché l’ente territoriale possa utilizzarlo per scopi sociali, direttamente ovvero tramite convenzione con soggetti terzi (…).
Sono a ribadire che, diversamente, non autorizzerò autonomamente la cessione dell’edificio, in quanto non sono titolato a farlo.”

IL Quartiere Saragozza in una logica completamente diversa da quella seguita dal quartiere stesso e dagli altri quartieri, mette a bando il centro estivo Longhena, dando allo stesso un’impostazione privatistica.
QUANTO SI E’ REALIZZATO CON L’ESPERIENZA DI OTTOVOLANTE E’ CANCELLATO :
mentre per le altre scuole viene richiesta una delibera del Consiglio d’Istituto o di Circolo per la concessione dei locali, in questo caso i citati organismi di democrazia scolastica non sono stati neppure informati,
il tentativo, pur realizzato con tante difficoltà economiche e logistiche, di organizzare una comunità estiva ospitale basata sui principi di sussidiarietà e di autonomia ( sconti, accoglienza gratuita di fasce deboli ecc…) in grado di restituire ai bambini della città questo luogo prezioso,
le caratteristiche del bando non garantiscono la prosecuzione di un’esperienza a cui è stato dato il nome di UN CORTILE PER L’ESTATE perché basata sui principi educativi e pedagogici della conquista della libertà e della gestione del tempo libero in una dinamica intergenerazionale dove bambini di tutte le età convivono ricostruendo la logica educativa e formativa del cortile,
il bando impone un modello di omologazione delle esperienze destinate alla gestione del tempo extrascolastico assolutamente identico a quello che si richiede per gli altri centri estivi affidati dal Comune tramite bando,
richiede necessariamente costi molo più alti introducendo una logica privatistica che disattende il principio regolatore a sostegno delle esperienze di rilevanza sociale più vicine ai cittadini, cancella un’esperienza consolidata, privilegiando nel rapporto istituzione pubblica/privati le procedure amministrative rispetto al contenuto.
NEI FATTI IPOTIZZA UN CENTRO ESTIVO PER CHI HA DISPONIBILITA’ ECONOMICHE SENZA ECCEZIONE ALCUNA NEPPURE NELLE SCELTE EDUCATIVE: NON INTRODUCE LE AGEVOLAZIONI PREVISTE PER GLI ALTRI CENTRI ( voucher del Comune, contributi del quartiere per alunno e per disabili ) e NEGA ( a causa dei tempi ristrettissimi ) LA POSSIBILITA’ DI RICERCA DI CONTRIBUTI O FINANZIAMENTI.
LE MOTIVAZIONI FONDANTI L’’ESPERIENZA DEL “CORTILE PER L’ESTATE “ VENGONO IGNORATE SIA DAL QUARTIERE CHE DALLA DIRIGENZA SCOLASTICA
In aggiunta a ciò, il Quartiere Saragozza, quale istituzione pubblica, con il Bando impone vincoli finanziari proibitivi (50.000 euro di fideiussione a prima richiesta); primo e non unico motivo per cui il Consiglio dell’Associazione Ottovolante decide di non prendere parte alla gara.
In data 10 maggio il Direttore di quartiere, evidentemente essendo andato deserto il Bando sopracitato, anziché responsabilmente riflettere sull’oramai ineluttabile venir meno di un servizio fruibile dall’intera città, ( che nel corso degli anni ha riscosso innegabili consensi da parte di tutte le parti coinvolte: bambini, famiglie, educatori, tirocinanti e le stesse istituzioni) ha deciso di rilanciare la GARA inserendo un altrettanto immotivato sconto sulla fideiussione che passa da 50.000 a 15.000 euro, con invito a partecipare, via fax e via mail, all’Associazione Ottovolante (e ad altri soggetti) senza che la stessa abbia manifestato interesse a concorrere.
Il Consiglio direttivo dell’Associazione Ottovolante si sente in obbligo di sottolineare che nel corso dei sette di attività l’esperienza dei campi estivi ha significato anche :
la costruzione di un team di lavoro consolidato e rispondente ai bisogni espressi dagli utenti, anche nel settore delle disabilità;
il sostegno a progetti significativi, quali l’opportunità di tirocini a ragazzi delle classi 4 e 5 superiori, nato da un progetto del Comune e sostenuto dallo stesso per 2 anni, ma proseguito per volontà e onere della stessa Associazione, perché fortemente richiesto dagli stessi ragazzi che hanno trovato un “luogo” in cui misurare le proprie capacità e vocazioni (all’interno del progetto si sottolinea anche l’inserimento di tirocinanti disabili);
l’organizzazione di attività da parte di ragazzi disabili, in grado di rendere concreta l’esperienza dell’integrazione intesa in modo attivo;
l’organizzazione di attività ricreative anche serali destinate a tutti i membri delle famiglie dei frequentanti i campi estivi.
Appare chiaro che le esperienze maturate da realtà associative vicine all’utenza e create dall’utenza stessa vengono disperse ed ignorate dall’Amministrazione Pubblica, dimostrando un evidente disinteresse per lo spirito di autorganizzazione e di utilizzo di uno spazio pubblico appartenente alla comunità e all’infanzia.
E affatto ingiustificato parrebbe addurre l’eterna litania del commissariamento della città, avendo l’Associazione Ottovolante già prima della caduta del governo comunale, ripetutamente richiesto a chi di competenza ( a partire dal 2009 l’ASP quale responsabile dei servizi alla persona, alla dirigenza del settore servizi educativi del Comune, ecc) di voler considerare la possibilità di favorire l’esperienza del “cortile per l’estate” a Longhena, supportandola con la concessione dello spazio scolastico tramite convenzione pluriennale, unica in grado di porre l’associazione nelle condizioni di ricercare risorse economiche nel breve e medio periodo, allo scopo di favorire proprio le famiglie in condizioni economiche più fragili. Né è mai stata presa in considerazione dalle istituzioni cittadine l’ipotesi di poter riconoscere alle stesse famiglie l’accesso alla scontistica prevista sulla base dell’ISEE per gli altri servizi scolastici ed extrascolastici.
E’ GIUNTO IL MOMENTO DI APRIRE UN DIBATTITO CITTADINO, DA CONSEGNARE ANCHE AI NUOVI CONSIGLI COMUNALI E DI QUARTIERE, SU COME E’ DECLINATO IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA’ IN QUESTA CITTA’, SE ESISTE UNO SPAZIO PER LE ASSOCIAZIONI E COOPERATIVE SOCIALI ESPRESSE DAI CITTADINI IN UNA LOGICA DI AUTENTICO LABORATORIO SOCIALE o se si tratti solo di un esercizio di scrittura con il quale la pubblica amministrazione racconta scenari di pseudo democraticità, pseudo co-progettazione, pseudo trasparenza in cui di fatto questi principi possono essere disattesi completamente da una gestione burocratica inanimata come quella del quartiere Saragozza in tempi di Commissariamento.

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Ottovolante




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